Le Missioni del P.I.M.E. in Guinea-Bissau

Il programmi Missionari del P.I.M.E. sono presenti in Guinea-Bissau fin dal 1947. Oltre all’impegno fondamentale, che consiste nella creazione di comunità cristiane che vivano il Vangelo nella comunione e nella solidarietà, i missionari hanno sviluppato una serie di attività specifiche nei seguenti settori:
- Sanità Agricoltura
- Alfabetizzazione
- Formazione professionale
- Istruzione
Progetto n. K 263 - Recinzioni metalliche per gli orti

Nella Missione di Suzana il lavoro legato alla coltivazione di verdure (pomodori, cipolle e mandioca) e alle piantagioni di frutta (arance e banane in particolare) sta aiutando moltissimo le famiglie ad incassare discreti guadagni per affrontare le spese che sono sempre più differenziate e che spaziano dall'alimentazione al vestiario, dalla salute all'educazione dei figli. Tuttavia ci sono momenti in cui le delusioni fanno pensare che sia tutto tempo perso. Quando, ad esempio, vacche, capre e suini, che sono lasciati in libertà perché trovino di che nutrirsi, riescono a sfondare le recinzioni fatte in modo tradizionale e a mangiare il frutto di tanta fatica (si pensi all’irrigazione, tutta manuale). I bastoni di legno infissi nel terreno e i rami di foglie di palma, con cui sono fatte queste recinzioni, non resistono a lungo agli assalti degli animali affamati e non è neppure facile procurare il materiale per farle, visto che le palme più vicine si trovano a chilometri di distanza e bisogna caricare tutto sulla testa portandosi per di più, legato sulla schiena, l’ultimo figlioletto nato che non può essere lasciato solo a casa.
Nel 2003, per la prima volta, si sono eseguite recinzioni con rete metallica, in alcuni orti a gestione comunitaria. I gruppi che hanno beneficiato di questo tipo di recinzione hanno visto raddoppiare gli utili in breve tempo e hanno potuto così ampliare lo spazio destinato alle piantagioni. Risultati così positivi ci hanno convinto ad accettare anche le richieste di appoggio provenienti da famiglie singole che, non avendo l'occasione di associarsi al gruppo rischiavano di rimanere escluse dal meccanismo di guadagno.
Nel 2007, grazie alla Caritas Diocesana di Bissau che aveva ricevuto fondi dall'Unione Europea per iniziative produttive legate all'agricoltura e alla pesca artigianale, si sono comprate tre tonnellate di filo di ferro galvanizzato e prodotti in loco 108 rotoli di rete di 20 metri l'uno di lunghezza che hanno permesso la recinzione sicura di 36 orti di circa 230 m2 l'uno, disseminati sostanzialmente in quattro villaggi.
Non è necessaro dire che si è innescata una reazione a catena che ha portato molte altre famiglie a bussare alle porte della missione per poter essere anche loro della partita. Così, in poco tempo, si sono raccolte adesioni che ci inducono a procurare altri 180 rotoli di recinzione per un totale di 3.600 metri lineari, corrispondenti a 60 orti di 230 m2 circa di terreno coltivato.
La scelta di acquistare il filo di ferro galvanizzato in Italia è risultata la più conveniente, nonostante la spesa del trasporto; inoltre, confezionando i rotoli di rete direttamente presso la missione, si da la possibilità ad alcuni giovani volonterosi di Suzana di realizzare qualche guadagno con cui affrontare più serenamente le spese relative all'iscrizione scolastica e all'acquisto di quaderni, libri ed altro materiale utile a frequentare con profitto le lezioni.
Le macchinette per tessere le reti, in possesso della missione ormai da più di vent'anni, sono state modificate nell'officina della missione per poter funzionare senza motorino elettrico, così che i giovani addetti al loro utilizzo possano lavorare indipendentemente dal funzionamento del generatore elettrico, nel tempo libero dagli impegni scolastici e dal lavoro nei campi.
I Costi
Il costo di un rotolo di filo di ferro galvanizzato di 20 metri è di 40.000 Franchi Cefa che equivalgono a 62 Euro ca. La spesa totale ammonta a Euro 11.160.- ma poiché i beneficiari si sono impegnati a farsi carico del 25% del costo, la somma per cui chiediamo il finanziamento ammonta ad Euro 9.100.- (comprensive dell’8% per spese di gestione).
Contributo locale
Le Comunità locali si impegnano a versare il 25% del costo totale dei rotoli.
Beneficiari
Il numero di famiglie che finora hanno beneficiato dell’intervento, supera le 250 unità
Progetto K 261 - Punto d’acqua di quartiere

Nel 1998 la Casa Regionale del Pime in Guinea-Bissau si è trasferita in una zona molto periferica della Città di Bissau, Takir, a quel tempo completamente disabitata e coltivata con piantagioni di Anacardi.
Per ragioni contingenti al funzionamento ordinario della nuova struttura, e a motivo del fenomeno di un’urbanizzazione vertiginosa che interessa la Capitale, in pochi anni, attorno al recinto della Casa Regionale si sono stabilite un buon numero di famiglie che hanno finito per formare un quartiere discretamente abitato (circa 200 persone).
Fin dall’inizio, però, si è verificata la difficoltà di reperire acqua sufficiente per i fabbisogni di questa popolazione. Scavare pozzi tradizionali in questa zona è molto difficile per la presenza di strati di pietra lavica nel sottosuolo e poco redditizio perché la falda freatica pluviale si trova molto in profondità (minimo 25 metri) e si esaurisce rapidamente. Inoltre, il numero sempre più elevato di utenti venuto ad abitare in questo quartiere, ha contribuito a rendere la situazione ancora più problematica. Per questo motivo la comunità Pime ha risolto fin dall’inizio questo deficit, realizzando una trivellazione di 220 metri di profondità per raggiungere la falda freatica subsahariana, cosiddetta perenne. A seguito di ciò, molte delle famiglie vicine si sono decise a chiedere un appoggio alla Casa Regionale Pime per beneficiare del prezioso liquido.
Il Progetto
La Comunità Pime in Guinea Bissau ha deciso di appoggiare la costruzione di un supporto in cemento armato su cui collocare un deposito di 4.000 litri, prossimo alle case interessate, collegato al serbatoio principale della Casa Regionale.
Il Pime si impegna a lasciare defluire in tale deposito, una quantità giornaliera di 4.000 litri di acqua, che d'accordo con i rappresentanti di quartiere, dovrebbero soddisfare le esigenze quotidiane degli abitanti dello stesso.
Obiettivi del progetto
Dare la possibilità ad una comunità formata da circa 200 persone di accedere all'acqua potabile, per soddisfare le esigenze quotidiane legate al prezioso liquido.
Sostenibilità del progetto
D’accordo con i rappresentanti di quartiere, la manutenzione delle parti idrauliche sottoposte ad usura sarà a carico degli utenti del quartiere, che hanno deciso di autotassarsi per la gestione ordinaria del Punto d’Acqua.





